Il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo della legge di Bilancio 2020, un provvedimento che presenta misure per oltre 38 miliardi di euro, tra cui nuovi stanziamenti volti a sostenere il piano vaccinale anti Covid-19 e sostenere i settori lavorativi maggiormente colpiti dal coronavirus. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo le principali misure del testo che, entro il 31 dicembre, verrà sottoposto all’esame del Parlamento.

Manovra, il Cdm approva le misure per oltre 38 miliardi

Dopo la prima approvazione del 18 ottobre, il Cdm ha approvato il testo della legge di Bilancio 2020, rivista per aggiungere nuovi investimenti per i vaccini anti Covid-19 e fornire nuove risorse a famiglie e imprese in difficoltà economica, come conseguenza delle varie restrizioni volte ad evitare la diffusione del virus. Ma non solo, nel corso del Consiglio dei ministri che si è svolto lunedì 16 novembre, si è discussa anche l’ipotesi di un nuovo scostamento di Bilancio tra la fine di questa e l’inizio della prossima settimana.

Lo stesso ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, subito dopo l’approvazione della legge di bilancio 2021, ha annunciato l’intenzione di rafforzare ‘‘gli interventi sia sul 2020 sia sul 2021 attraverso scostamenti di bilancio”. Al momento non è nota l’entità della nuova operazione, anche se molto probabilmente la richiesta di nuovo deficit sarà di circa 15 – 20 miliardi di euro. Nel frattempo, ricordiamo, la legge di bilancio approvato dal Consiglio dei Ministri prevede misure per oltre 38 miliardi di euro, tra cui 400 milioni destinati ad un fondo per acquistare nel 2021 vaccino e farmaci anti-Covid. Ma non solo, quasi due miliardi verranno destinati all’edilizia sanitaria e un miliardo per medici e infermieri.

Testo legge di bilancio, le novità

Entrando nei dettagli, il testo della legge di Bilancio approvato dal Consiglio dei ministri presenta una particolare attenzione al mondo del lavoro, grazie allo stanziamento di 5 miliardi che verranno utilizzati per finanziare altre 12 settimane di cassa integrazione. È stato infatti confermato il blocco dei licenziamenti e la proroga della Cassa Integrazione guadagni fino al 31 marzo 2021. Previsti anche sgravi contributi per l’occupazione giovanile, delle donne e dei lavoratori nel Mezzogiorno.

Per ventiquattro mesi, a partire dal gennaio del 2021, infatti, chi assumerà donne avrà uno sgravio fiscale del 100%, fino ad un massimo di 6 mila euro annui, se in azienda si registrerà un incremento del livello occupazionale netto. Attivato un fondo per le politiche attive per il lavoro, grazie ad una dotazione finanziaria di 500 milioni di euro. Altri 4 miliardi, inoltre, confluiranno in un fondo che consentirà di intervenire in modo rapido a sostengo dei settori maggiormente colpiti dall’impatto del coronavirus. Tra le altre misure si annoverano il rinnovo di Ape sociale e Opzione donna, oltre allo stanziamento di 100 milioni nel biennio 2021/22 per l’apprendistato dual.

Dal 2021 saranno stanziati 8 milioni di euro all’anno per favorire l’innovazione didattica e digitale nelle scuole. Aumentano i fondi per gli asili nido e verranno stanziati nuovi fondi e agevolazioni anche per il mondo dello sport e il Servizio Civile Universale. Per finire, ricordiamo, che è stato prorogato per il 2021 anche il bonus natalità e, da luglio prossimo, l’assegno unico per i figli fino a 21 anni di età.