Sembra ormai certo che per il prossimo anno le pensioni non avranno alcun aumento per effetto dell’adeguamento Istat. Il calcolo della rivalutazione annuale per il 2021, infatti, sarà negativo e di conseguenza non vi sarà alcuna revisione degli importi delle pensioni.

Come funziona la perequazione delle pensioni

La perequazione delle pensioni consiste nel rivalutare l’importo delle pensioni in base all’inflazione. Si tratta di un meccanismo pensato per fare in modo che le pensioni possano ogni anno risultare adeguate all’andamento del costo della vita, così come rilevato dai dati ISTAT. Al termine di ogni anno, il Ministero dell’Economia e delle Finanze emana un decreto che fissa in via previsionale la variazione percentuale che dovrà essere applicata ai trattamenti pensionistici mensili dell’anno successivo. Proprio perché provvisorio, tale valore viene in seguito sostituito, alla fine dell’anno, da un indice di variazione definitiva. Sulla base di quest’ultimo sarà effettuato un conguaglio grazie al quale risolvere le eventuali divergenze tra la stima iniziale e il valore effettivamente riscontrato.

In tal senso è bene ricordare che il tasso di rivalutazione degli assegni previdenziali per il prossimo anno dovrebbe essere pari allo 0% e proprio per questo motivo non ci dovrebbe essere alcun aumento per le pensioni nel 2021. L’effetto dell’emergenza coronavirus sui prezzi, quindi, si fa sentire, con l’indice dei prezzi al consumo di famiglie di impiegati e operai che presentano una variazione tra il 2019 e il 2020 negativa. Nonostante ciò, è bene ricordare, non vi sarà una riduzione delle pensioni, bensì rimarranno semplicemente invariate.

Pensioni, a dicembre il bonus di 154,94 euro

Sempre per quanto riguarda le pensioni, è arrivata qualche giorno fa la conferma che anche per dicembre 2020, oltre alla tredicesima mensilità, i pensionati Inps riceveranno il bonus di 154,94 euro. In base a quanto stabilito dalla legge finanziaria 2001, art. 70, legge 23 dicembre 2000, n. 38, è riconosciuto a chi percepisce una o più pensioni, l’importo di 154,94 euro nel mese di dicembre a titolo di importo aggiuntivo. Questo importo viene erogato direttamente dall’Inps solo a chi rispetta determinati parametri.

In particolare per avere diritto a tale bonus, l’importo pensioni per l’anno in corso non deve superare il tetto massimo di 6.850,85 euro. Per importi inferiori si procederà al calcolo della somma sulla base dei redditi comprensivi quelli del coniuge convivente. I redditi personali del beneficiario non devono superare i 10.043,87 euro annui. Se coniugato si vanno a sommare anche i redditi del coniuge convivente, con l’importo massimo da non superare pari a 20.087,73 euro. Tale bonus non è riconosciuto a chi percepisce assegno sociale, pensione sociale, trattamenti di invalidità civile, rendita facoltativa d’inabilità. Per avere questa somma non bisognerà presentare alcuna domanda. Sarà la stessa Inps a verificare i requisiti ed erogare il bonus assieme alla tredicesima mensilità.