L’esito di un colloquio di lavoro non è mai scontato e non esiste una strategia infallibile grazie alla quale poter ottenere sicuramente un certo posto di lavoro. Sono tante, infatti, le variabili in ballo, ma sicuramente vi sono alcune caratteristiche che possono contribuire più di altre a dare una buona impressione al selezionatore. Dall’altro canto vi sono poi molti modi che potrebbero peggiorare in modo irreparabile la propria posizione e proprio per questo motivo oggi vedremo assieme alcuni consigli utili per affrontare al meglio un colloquio di lavoro e soprattutto gli errori da non commettere.

Come affrontare un colloquio di lavoro

Prima di iniziare a lavorare presso un’azienda bisogna necessariamente affrontare almeno un colloquio di lavoro individuale. Un momento importante durante il quale è possibile scambiare informazioni con il selezionatore, soffermandosi sulle proprie esperienze scolastiche e lavorative precedenti, ma anche sulle competenze personali. Come già detto non esiste un metodo infallibile grazie al quale ottenere un posto di lavoro, ma vi sono sicuramente alcuni accorgimenti a cui bisogna prestare particolare attenzione. Un esempio? Il look! Quando ci si presenta ad un colloquio di lavoro bisogna essere vestiti in modo adeguato all’azienda presso cui ci si presenta. Ma non solo, è importante essere puntuali e presentarsi con non più di un quarto d’ora d’anticipo.

Quando ci accinge ad affrontare un colloquio, inoltre, è bene essere informati sulle attività della azienda in questione. A tal fine vi consigliamo di raccogliere alcune informazioni utili attraverso il sito ufficiale dell’azienda, ma anche social network e news. In questo modo potrete mostrare al recruiter di essere davvero molto interessati e motivati a lavorare per loro. Una volta arrivato sul luogo del colloquio, spegnete il cellulare e concedetevi qualche minuto per guardarvi intorno, in modo tale da cogliere alcune informazioni sull’azienda e sentirvi a vostro agio. La stessa sala d’aspetto, dove attenderete il responsabile che condurrà il colloquio, è uno spazio utile per cogliere dettagli inerenti l’azienda e carpire lo stile del posto di lavoro.

Cosa fare durante un colloquio di lavoro

Una volta di fronte al selezionatore parlate del vostro percorso di studi e approfondite il discorso inerente la tesi in modo tale in risalto un lavoro di sostanza da voi svolto. Ma non solo, parlate di stage e lavori passati. Anche quelle che a voi possono sembrare di poco conto, in realtà, aiutano a dire molto di voi. Fate capire di essere motivati a lavorare presso la loro azienda, prestando particolare attenzione a cosa dite e soprattutto a come lo dite.

Mostrate di essere molto interessati a studiare e ad essere disponibili a fare continui aggiornamenti. Tra le altre cose, una caratteristica molto apprezzata dai selezionatori è la flessibilità. Il mondo del lavoro, ormai, richiede enormi capacità di adattamento, sia per quanto riguarda le mansioni da svolgere che disponibilità oraria. Quando possibile, inoltre, fate domande al recruiter, in modo tale da capire come funziona in pratica il lavoro, mostrando così un reale interesse. Una volta concluso il colloquio, non dimenticatevi di salutare il selezionatore e ringraziarlo per il tempo a voi dedicato.

Colloquio di lavoro, gli errori da non commettere

Dopo aver visto cosa fare durante un colloquio di lavoro in modo tale da fare una buone impressione, vediamo invece quali sono gli errori da non commettere. Innanzitutto bisogna essere puntuali. Anche un leggere ritardo, infatti, potrebbe rivelarsi un errore fatale per l’esito del colloquio. Allo stesso tempo evitate di arrivare troppo in anticipo. Presentarsi con mezz’ora o un’ora di anticipo, infatti, denota un’eccessiva ansia che può essere vista come una potenziale debolezza.

Tra le altre cose, durante un colloquio di lavoro non bisogna chiedere a quanto ammonta la paga. In genere è lo stesso selezionatore ad illustrare gli aspetti economici. Se questo non avviene, aspettate magari dopo aver ottenuto il posto di lavoro. Avrete, eventualmente, sempre la possibilità di rifiutare. Spegnete il telefonino o, quantomeno, optate per la modalità silenzioso, evitando di cadere nella tentazione di rispondere ad un’eventuale chiamata in arrivo proprio mentre parlate con il selezionatore. Ma non solo, non bisogna incrociare le braccia, in quanto denota chiusura e nemmeno giocherellare con qualche oggetto, in quanto potrebbe innervosire il vostro interlocutore. Non toccate capelli o viso in quanto potreste trasmettere insicurezza. Ma soprattutto evitate di parlare troppo e fare troppe domande. Va bene mostrare interesse nei confronti dell’azienda, ma non bisogna esagerare.

Come rispondere alle domande

Una volta visto cosa fare e gli errori da non commettere, sorge spontanea una domanda: come rispondere a quanto viene chiesto dal selezionatore? Ebbene, anche in questo caso non esiste una formula magica, ma sicuramente è bene prepararsi al meglio. In genere la prima domanda vede il selezionatore invitare la persona in esame a parlare di se stessi. Proprio per questo motivo vi consigliamo di preparare una presentazione di tre minuti, soffermandovi sulla vostra carriera scolastica ed esperienze lavorative passate.

Il selezionatore, poi, potrebbe farvi domande in merito a vostri interessi e qualità: “Che cosa sa fare bene?”, “Quali sono i suoi punti deboli?”, “Che traguardi ha raggiunto?”, “Perché dovremmo scegliere lei?”. Per rispondere al meglio a queste domande è opportuno cercare, prima di presentarsi al colloquio, più informazioni possibili sull’azienda e sulla pozione per cui siete stati contattati. In questo modo sarà più facile individuare quali tra i tuoi punti di forza possano contribuire a fare la differenza. Allo stesso tempo non abbiate paura di mostrare i vostri difetti, nessuno, d’altronde, è perfetto.