In seguito all’emergenza coronavirus il governo ha adottato una serie di misure volte a contrastare la diffusione del virus. Oltre ad un impatto sulle nostre abitudini, però, si deve fare i conti con le difficoltà riscontrate nel mondo del lavoro, con alcuni settori più colpiti di altri. Proprio in questo ambito si inserisce il bonus Inps 1.800 euro rivolto ai lavoratori maggiormente colpiti dal lockdown.

Bonus per i lavoratori maggiormente colpiti dal lockdown

Purtroppo sono tanti i settori lavorativi che in seguito al lockdown hanno cessato, ridotto o sospeso la propria attività, senza poter nemmeno beneficiare delle misure previste dal decreto Cura Italia. Proprio per questo motivo il Governo ha deciso di emanare, con il decreto Rilancio, delle indennità rivolte alle categorie più colpite. In particolare questo bonus Inps, da 1.800 euro, è rivolto a lavoratori:

  • Stagionali, appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali, che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra la data del 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020 e che abbiano prestato attività lavorativa per almeno 30 giornate in questo arco di tempo.
  • Intermittenti, coloro che sono stati titolari di rapporto di lavoro di tipo intermittente con o senza obbligo di risposta alla chiamata e indennità di disponibilità.
  • Autonomi occasionali, privi di partita IVA e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. Devono essere inoltre stati titolari di contratti di lavoro autonomo occasionale nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 febbraio 2020, ed essere già iscritti alla data del 23 febbraio 2020 alla Gestione separata, con accredito di almeno un contributo mensile nel periodo dal 1° gennaio 2019 al 23 febbraio 2020. Non devono, inoltre, essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.
  • Incaricati delle vendite a domicilio, che possono fare valere per il 2019 un reddito annuo derivante dall’attività di vendita a domicilio superiore a 5mila euro, che siano titolari di partita Iva attiva e iscritti alla Gestione separata alla data del 23 febbraio 2020. Anche in questo caso non devono essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

Come presentare domanda e importo

L’importo riconosciuto a queste categorie di lavoratori è di 600 euro al mese per i mesi di marzo, aprile e maggio, per un totale, quindi, di 1.800 euro. Tale prestazione viene erogata dall’Inps e non concorre alla formazione del reddito. La domanda deve essere inoltrata online attraverso il portale Inps utilizzando uno di questi strumenti, ovvero:

  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta nazionale dei servizi (CNS).

In alternativa è possibile fare la richiesta tramite il servizio di Contact Center integrato, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa, gratuitamente, oppure al numero 06 164164 da rete mobile , a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori. Nel caso in cui non si sia in possesso di una credenziali sopra citate, è possibile accedere ai relativi servizi del portale INPS in modalità semplificata, previo inserimento della sola prima parte del PIN dell’INPS, ricevuto via SMS o e-mail subito dopo la relativa richiesta del PIN.