Acquistare una casa è senz’ombra di dubbio un passo molto importante e a tal fine si ricorre nella maggior parte dei casi alla richiesta di un mutuo alla banca. Il pagamento delle rate di mutuo nel corso degli anni può però finire per incidere negativamente sul budget famigliare e per questo motivo si cerca di trovare una soluzione che possa permettere di alleggerire l’esborso mensile. In tal senso è possibile richiedere la sospensione o surroga del mutuo, entriamo quindi nei dettagli e scopriamo assieme differenze e quale delle due soluzioni è più conveniente.

La sospensione del mutuo

Come è facilmente intuibile dal nome, con la sospensione del mutuo si sospende il pagamento delle rate. Si tratta di un’operazione che è riservata solamente a determinate categorie di mutuatari, per un massimo di 18 mesi. Tra le opzioni offerte dal decreto Cura Italia per aiutare i cittadini in difficoltà in seguito all’emergenza Covid-19, dovete sapere che tale agevolazione fa riferimento agli immobili fino a un valore di 250 mila euro e sarà possibile richiederla fino al 31 dicembre 2020. La possibilità di chiedere la sospensione delle rate era già prevista prima dell’emergenza coronavirus, grazie al Piano Famiglie operativo dal 2009 al 2013 e al Fondo del Mef di Solidarietà dei mutui per l’acquisto della prima casa in auge dal 2010.

Tra i requisiti richiesti per accedere al Fondo di solidarietà, per i lavoratori dipendenti si annoverano:

  • sospensione dell’attività lavorativa o riduzione dell’orario di lavoro per almeno 30 giorni;
  • mutuo prima casa deve essere stato stipulato successivamente a marzo 2019;
  • capitale del mutuo non superiore a 250.000 euro;
  • pagamento delle rate pregresse non deve aver superato i 90 giorni di ritardo.

Lavoratori autonomi e liberi professionisti

Tra le novità rese disponibili dall’ultimi decreto, però, si annovera la possibilità di farne richiesta anche per i lavoratori autonomi e liberi professionisti. Ma non solo, non bisogna presentare il modello ISEE, eliminando in questo modo il requisito del limite di reddito. Per quanto concerne i lavoratori autonomi e liberi professionisti, inoltre, bisogna presentare un’autocertificazione attraverso la quale si dichiara che la propria attività, a seguito delle misure contenitive volte a ridurre la diffusione del coronavirus, ha registrato una riduzione superiore al 33% del fatturato in un trimestre tra il 21 febbraio 2020 e il 17 dicembre 2020 rispetto all’ultimo trimestre del 2019.

La sospensione delle rate, quindi, porta ad una traslazione del tempo del mutuo. Una volta conclusa tale operazione bisognerà riprendere a pagare le rate, con lo stesso tasso di prima. La durata, ovviamente, risulterà allungata del numero di mesi corrispondente a quello della sospensione. Prima di chiedere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo, quindi, si consiglia di valutare altre soluzioni che possano aiutare a migliorare le condizioni contrattuali previste per il proprio mutuo. Proprio per questo motivo vedremo assieme cos’è e come funziona la surroga mutuo.

La surroga mutuo

I tassi al momento della sottoscrizione del mutuo risultano spesso vantaggiosi, salvo poi non essere più così con il trascorrere degli anni. Oppure ci si trova a pagare delle rate troppo gravose e si cerca di trovare una soluzione per cercare di alleggerire le spese da sostenere ogni mese. Ebbene, in questo caso è possibile valutare la surroga mutuo. Introdotta dalla legge 40/2007, nota come Legge Bersani, permette di trasferire il proprio mutuo a costo zero. In pratica il proprio contratto passa dall’istituto in cui si ha all’attivo il mutuo presso un altro istituto di credito.

Non si tratta di un semplice trasferimento di mutuo, ma anche della possibilità di modificare alcuni parametri, quali ad esempio durata, tasso, spread, senza variare l’importo del debito residuo. Proprio come quando si fa la richiesta di mutuo, anche per la surroga vengono richiesti documenti di natura sia personale che reddituale. Indispensabile, ovviamente, il vecchio contratto di mutuo e l’atto di acquisto dell’immobile. Se ancora non concluso, è possibile presentare copia del preliminare di vendita.

La richiesta di surroga

In base a quanto previsto dalla legge, l’operazione deve concludersi in 30 giorni lavorativi e la surroga può essere richiesta inviando una lettera raccomandata alla banca in cui si desidera trasferire il mutuo e per conoscenza anche alla banca che ha erogato originariamente il mutuo. Anche in questo caso risulta necessaria la presenza del notaio, a spese della banca erogante. L’istituto di credito dove abbiamo il contratto di mutuo non può opporsi alla richiesta di surroga, mentre questo principio non è valido per quanto riguarda la nuova banca.

L’istituto a cui si fa la richiesta di surroga, infatti, non è obbligato ad accettare la richiesta. Il rifiuto, infatti, può avvenire in caso di peggioramento delle condizioni lavorative del richiedente, oppure prendendo in considerazione il rapporto rata/reddito. Ma non solo, la banca prenderà in considerazione anche il valore dell’immobile, l’età del richiedente e se nel corso degli anni sono già state richieste rinegoziazioni o ritardi nei pagamenti. Se poi restano pochi anni di mutuo, al nuovo istituto potrebbe non convenire accettare la surroga.

A questo punto abbiamo visto assieme in cosa consistono la sospensione e surroga mutuo e non vi resta quindi che valutare la soluzione più adatta alle vostre esigenze. In generale si consiglia di optare per la sospensione solamente se strettamente necessario, come soluzione estrema. In caso contrario, meglio optare per la surroga, grazie alla quale cercare di migliorare le condizioni contrattuali.