Durante il periodo di lockdown la tecnologia si è rivelata davvero molto importante per gli italiani che, grazie a pc ed internet, hanno continuato a lavorare e studiare da casa. Proprio da questa esperienza si è capito come sia importante attuare una vera e propria rivoluzione digitale, con l’Unione Europea che ha deciso di dare il via libera al bonus Pc e Internet. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo assieme come funziona e requisiti.

Bonus Pc e Internet 2020

La commissaria alla concorrenza UE Margrethe Vestager ha sottolineato che il bonus Pc e Internet 2020 è stato pensato per contribuire alla riduzione del divario digitale che, in Italia, è risultato ancora più evidente. Ebbene, di recente il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli ha firmato i decreti attuativi per stanziare le risorse necessarie per gli interventi previsti dal Piano scuola e dal Piano Voucher per le Famiglie nell’ambito della strategia della banda larga.

A chi spetta e requisiti

In base a quanto annunciato dalla ministra dell’Innovazione Paola Pisano durante la sua audizione in commissione Trasporti alla Camera, i primi voucher per l’acquisto di abbonamenti Internet e per avere in comodato d’uso pc o tablet saranno disponibili a partire da fine settembre. In tal senso ha ricordato i requisti necessari per ottenere il Bonus Pc, quest’ultimo diviso in fondi per l’accesso alla Rete e per l’acquisto di un pc. In particolare avremo:

  • voucher Internet, con connettività di almeno 30 Mbps, dal valore di 200 euro per le famiglie con Isee inferiore ai 50 mila euro;
  • voucher Pc o Tablet dal valore di 300 euro per le famiglie con Isee inferiore ai 20 mila euro.

Per quanto riguarda le imprese, invece, i requisiti richiesti sono:

  • bonus 500 euro, con connettività di almeno 30 Mbps, valido per tutte le tecnologie, compreso satellite;
  • bonus 2 mila euro per connettività fino a 1 Gb, ovvero fibra.

Richiesta bonus pc e internet

Per fare la richiesta del bonus pc e internet bisognerà seguire le istruzione fornite dal Mise, Ministero dello Sviluppo Economico. In questo ambito giocherà un ruolo importantissimo Infratel Italia, ovvero Infrastrutture e Telecomunicazioni per l’Italia S.p.A.. Quest’ultima, ricordiamo, è una società in-house del Ministero dello Sviluppo Economico e fa parte del Gruppo Invitalia. Operativa dal 2005, è il soggetto attuatore dei Piani Banda Larga e Ultra Larga del Governo.

Infratel ha il compito di gestire le istanze e mettere a disposizione un’applicazione sulla quale si potranno registrare solo gli operatori. I cittadini, infatti, dovranno rivolgersi solamente, attraverso i tradizionali canali di vendita, ai propri operatori internet. Quest’ultimi, a loro volta, si saranno preventivamente registrati al portale gestito da Infratel Italia. I soli operatori TLC potranno registrarsi sul portale Infratel a partire dal prossimo 20 settembre. Famiglie e imprese, invece, dovranno attendere le istruzioni da parte degli operatori.