Sono già in tanti gli italiani che hanno fatto richiesta del Bonus facciate 2020 e l’Agenzia delle Entrate, attraverso la risposta all’interpello numero 346 del 14 settembre 2020, ha fornito ulteriori chiarimenti in merito, specificando che gli interventi sulle chiusure oscuranti non rientrano nell’agevolazione.

Scuri e persiane non rientrano nell’agevolazione

Il governo ha deciso di mettere a disposizione dei cittadini una serie di bonus volti a far fronte alle ripercussioni economiche conseguenti l’emergenza Covid-19. Tra questi si annovera proprio il Bonus facciate 2020 che consente di ottenere un maxi sconto fiscale del 90% delle spese sostenute nel corso dell’anno per il rifacimento delle facciate esterne degli edifici.

Ebbene, grazie alla risposta all’interpello numero 346 del 14 settembre 2020, l’Agenzia delle Entrate ha spiegato che tale bonus non spetta per le spese inerenti lavori di riverniciatura di scuri e persiane in quanto costituiscono, in realtà, strutture accessorie di completamento degli infissi. A tal fine l’ente sottolinea come tale agevolazione valga per “gli interventi realizzati esclusivamente sulle strutture opache della facciata, sui balconi, ornamenti e fregi”. Ricordiamo quindi che sono ammessi al bonus facciate gli interventi sull’involucro esterno visibile dell’edificio, così come le spese sostenute per gli interventi realizzati sulla facciata interna dell’edificio anche se questo risulti solo parzialmente visibile dalla strada.

Bonus facciate, detrazione o credito di imposta

Grazie alla Legge di Bilancio 2020 è stata introdotta una detrazione del 90%, suddivisa in rate per la durata di 10 anni, a favore di chi effettua nel corso del 2020 lavori di rifacimento delle facciate. Tra i lavori per cui è possibile beneficiare di questa agevolazione si annoverano:

  • pulitura, intonacatura e tinteggiatura esterna della facciata;
  • pulitura, tinteggiatura e manutenzione di balconi, ornamenti e fregi;
  • rifacimento delle ringhiere e impianti pluviali;
  • lavori che interessano l’intonaco per oltre il 10% della superficie.

In seguito all’approvazione del Decreto Rilancio, inoltre, sono state introdotte alcune novità per quanto riguarda le spese sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021. In particolare è possibile usufruire di uno sconto sul corrispettivo dovuto da parte del fornitore. Quest’ultimo, a sua volta, può beneficiare del credito d’imposta ed eventualmente cederlo ad altri. In alternativa alla detrazione, è possibile optare per la cessione del credito d’imposta di importo pari alla detrazione ad altri soggetti, inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con possibilità per questi ultimi di cederlo a loro volta.

Ecobonus 110% e bonus ristrutturazione

Ma non solo, grazie al decreto Rilancio è stata incrementata al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, a patto che vengano svolti specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi di installazione di impianti fotovoltaici, di riduzione del rischio sismico. Da non dimenticare, poi, il bonus ristrutturazione 2020. Quest’ultimo, ovviamente, concerne i lavori di ristrutturazione della propria abitazione e prevede una detrazione del 50%, fino ad una spesa massima di 96.000 euro. Può essere utilizzato per lavori svolti sia in abitazioni private che condomini.